Le cascate di Forcella: davvero una piacevole scoperta

Mag 10, 2021 | Prov. di Ascoli

Le cascate di Forcella: una piacevole scoperta a pochissimi km da Acquasanta Terme. Idee, consigli e informazioni utili per organizzare al meglio la tua prossima uscita fotografica.

Le cascate di Forcella
Le cascate di Forcella

Bene!!! Si parte.

Era da diverso tempo che avevo in programma questa meta, ma detta tra noi non mi aveva mai attirato più di tanto.

Purtroppo le foto che avevo visto in internet non mi hanno agevolato di sicuro in questa scelta e se proprio devo essere sincero sono anche partito un pò titubante.

Da fotografo, penso che sia normale l’ aver sviluppato nel tempo quell’ attenzione particolare alle belle immagini ed è stato anche questo uno dei motivi per cui spesso e volentieri sono rimasto un pò deluso.

Sarò sincero!!! Mi piace tantissimo guardare le fotografie, ma soprattutto mi piace sognare ad occhi aperti e quando mi capita di imbattermi in qualcosa di veramente unico, non è raro che la mia mente vola direttamente in quel posto.

In fondo la fotografia serve proprio a questo; non solo a raccontare un luogo attraverso le immagini, ma anche ad incentivare le persone ad andarci.

E chissà!!! Per questa volta avrò fatto un buon lavoro? Spero proprio di sì o perlomeno ci ho provato.

Bene!!!

Ma come ci si arriva alle Cascate di Forcella?

Il tragitto è davvero molto semplice. Prendendo come punto di riferimento l’ autostrada A14 Bologna/Taranto, l’ uscita consigliata è quella di San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno.

Da qui poi dovrai proseguire seguendo sempre le indicazioni per Ascoli Piceno fino ad arrivare poi all’ uscita Ponte D’ Arli. Oramai ti manca davvero poco; 4 o 5 km al massimo per ritrovarti all’ imbocco del sentiero che ti condurrà alle cascate.

Una volta uscito/a quindi dovrai proseguire sulla SP119 in direzione di Acquasanta Terme. Dovrai passare per la piccolissima frazione di Corneto fino a quando non troverai poi le indicazioni per Forcella. Ancora qualche curva e sarai arrivato/a a destinazione.

L’ inizio della mia esperienza

Le cascate di Forcella
Il sentiero che porta alle Cascate di Forcella

Per questa volta non posso dirti che si è trattato di un vero e proprio trekking, anche perchè, 10 minuti appena di cammino sono stati più che altro una piacevole passeggiata in mezzo alla natura.

Ma va benissimo anche così; il mio desiderio infatti; non era tanto quello di farmi una scarpinata coi fiocchi, ma bensì volevo avere del tempo a disposizione per creare alcuni scatti in lunga esposizione.

E poi anche perchè una volta terminata la mia sessione fotografica volevo ritornare nella zona di Forca di Presta visto che si trovava ad appena una trentina di km da lì.

Le cascate di Forcella

Ma come organizzare al meglio la tua uscita fotografica qui alle Cascate di Forcella? Vediamolo insieme. Qui di seguito ho pensato di indicarti

Alcuni consigli pratici

Che sicuramente potrebbero tornarti utili se deciderai di venire da queste parti.

  • Il sentiero per arrivarci è davvero molto semplice e non presenta difficoltà particolari;
  • Penso sarebbe meglio evitare i fine settimana d’ estate. Ora!!! Io non so dirti con precisione se durante i week end estivi ci possa essere gente o meno; ma una cosa è certa. Se vuoi avere un pò di tranquillità, ma soprattutto se desideri scattare le tue fotografie in santa pace, forse sarebbe più indicato andare durante i giorni della settimana;
  • Un grandangolare ti potrebbe tornare utile per riuscire a fotografare l’ intera cascata;
  • Come al solito mi sono dimenticato gli scarponcini impermeabili, ma penso sia una cosa davvero fattibile poter entrare in acqua anche a piedi nudi per riuscire a trovare la composizione ideale;
  • Si possono creare degli scatti in lunga esposizione anche senza l’ utilizzo dei filtri ND. Perlomeno quando sono capitato io la portata d’ acqua era piuttosto importante e quindi anche con un tempo di scatto di 1/4 o 1/8 di secondo e chiudendo il diaframma ad F16 sono riuscito a creare delle fotografie davvero interessanti.

Cosa vedere nei dintorni

Come ti accennavo prima, dopo aver trascorso un paio d’ ore alle Cascate di Forcella, ho ripreso la mia macchina e mi sono diretto verso i Sibillini, precisamente nella zona di Forca di Presta. Per chi ancora non la conosce, si trova a pochissimi km dalla Piana di Castelluccio e rappresenta un’ ottimo punto di accesso per venire da queste parti.

La strada è davvero molto comoda, ma ogni volta è un colpo al cuore passare per di qua. Purtroppo queste zone sono state colpite duramente dal terremoto del 2016 e sono tantissime ancora le abitazioni squarciate.

Paesi come Arquata del Tronto, Pretare e Piedilama sono solo alcuni dei paesi che ti troverai ad osservare con un occhio ben diverso dalla realtà di tutti i giorni.

Arquata del Tronto

Tempo fa, ho anche scritto un’ articolo proprio su questa zona, cercando di raccontare l’ operato dell’ Associazione Arquata Potest, un gruppo di persone davvero speciali che mi hanno dato la possibilità di conoscere più da vicino questa realtà dimenticata.

Non ti nego che nutro anche un profondo rispetto verso queste persone e per tutto l’ impegno che ci stanno mettendo. Forza ragazzi!!! Continuate così!!!

Ed ora, dopo questa parentesi di riflessione, torniamo a parlare della mia esperienza fotografica.

L’ arrivo a Forca di Presta

Forca di Presta
La strada per la Piana di Castelluccio

Dopo circa 40/45 minuti di auto sono arrivato in una delle zone che amo di più dei Sibillini. Quando ho del tempo a disposizione, scappo da queste parti anche solo per ritrovare un pò di tranquillità, ma anche per gustarmi a pieno una natura davvero incredibile.

Mi rendo conto che quando sono qui, inizio ad andare piano, mi accorgo dei miei passi, riesco a sentire i suoni della natura e soprattutto entro in una dimensione totalmente diversa dalla vita di tutti i giorni.

Non c’ è niente da fare!!! Quando mi trovo in questa condizione, le fotografie assumono un’ aspetto totalmente diverso. Ma per questa volta non posso dirti di aver trovato una situazione favorevole.

Avrei tanto desiderato fotografare il Vettore, o meglio anche la cima del Vettore, ma purtroppo quel giorno la classica nuvoletta di “Fantozzi” non ne ha voluto proprio sapere di andarsene dalla vetta; ma la fotografia di paesaggio è anche questo.

Forca di Presta
Una vista sul Vettore

Non posso pretendere infatti di trovare sempre le condizioni di luce ideale; ed è proprio per questo motivo che torno spesso e volentieri nello stesso posto; a volte poi anche in stagioni diverse.

C’ è solo un problema!!! Non sempre ho il tempo a disposizione e quindi in un modo o nell’ altro mi devo adattare alla situazione del momento. Anzi!!! Non ti nego che pretendere troppo, potrebbe anche diventare una scusa bella e buona per non partire, se non addirittura un limite alla mia/nostra creatività.

Spero che questo articolo sia stato davvero utile. Se hai qualche domanda scrivimi pure qui sotto nei commenti e farò del mio meglio per risponderti il prima possibile.

A presto

Francesco

Articoli Correlati

Non sai dove andare a fare delle fotografie? Io per questa volta ho scelto i Piani di Ragnolo

Itinerario alle Gole dell’ Infernaccio: fotografando a passo lento

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest