Come impostare il giusto tempo di scatto per le tue fotografie

da | Nov 30, 2020

Come impostare il giusto tempo di scatto per riuscire ad ottenere i risultati che ci siamo prefissati? Qui in questo articolo cercherò di spiegare in modo semplice di cosa si tratta in modo tale che tu possa ottenere fin da subito dei buoni risultati e se già conosci questo argomento allora sarà un modo per poter rispolverare le così dette basi della fotografia.

Come impostare il giusto tempo di scatto
In questa foto ho utilizzato 1/100 come tempo di scatto

Bene!!! Detto questo partiamo subito. Scatto veloce o scatto lento questo è il problema. Detta così sembra una frase di Shakespeare, ma in realtà se ci pensiamo bene capita molto spesso di trovarci di fronte a questa scelta. E allora cosa dobbiamo fare? Domandona da 1 milione di dollari. Dipende. Sì!! Ma da cosa? Beh!!! Prima di pensare a come poter impostare il giusto tempo di scatto bisognerebbe porsi alcune domande.

  • Cosa voglio fotografare?
  • Cosa voglio ottenere dalle mie immagini in termini creativi?
  • Scatto con il cavalletto o a mano libera?

Penso che queste domande siano del tutto lecite e comprensibili. Ora però è arrivato il momento di rispondere.

1)La prima cosa che va a determinare il tempo di scatto è la scelta del soggetto che vorrai fotografare. Si tratta di un soggetto inanimato, come per esempio le foto di still life o food? Oppure dovrai fotografare un soggetto in movimento, come per esempio un ciclista o l’ acqua di un ruscello?

Come impostare il giusto tempo di scatto
Soggetto inanimato come le foto di food
Come impostare il giusto tempo di scatto
Soggetto in movimento come l’ acqua. Qui ho utilizzato 3 secondi di scatto

2)Punto due. Se scatti con il cavalletto il tempo di esposizione sarà diverso rispetto a se scatti a mano libera o perlomeno avrai la possibilità di aumentare i tempi di esposizione poichè la macchina fotografica si trova ben piazzata sul trepiedi;

Ma per ottenere la giusta combinazione di parametri sarebbe opportuno conoscere in maniera approfondita sia come gestire gli ISO, sia come impostare il diaframma ottimale in modo tale da riuscire a creare delle fotografie davvero uniche.

Ma quali sono le linee da seguire? Andiamole a vedere insieme

Come impostare il giusto tempo di scatto

Per riuscire a mantenere un linguaggio piuttosto semplice ho deciso di fare un esempio sperando di andare a sciogliere tutti quei dubbi che spesso possono capitare specialmente nella fase preliminare che precede lo scatto. E secondo voi da dove sono partito? Naturalmente l’ immancabile foto di paesaggio; sicuramente il genere che più preferisco. Bene!!!

In queste situazioni dovrai tener conto di una cosa molto importante. Se ti trovi a dover scattare delle fotografie ad un paesaggio avrai a che fare sia con soggetti inanimati, come per esempio le montagne o le casette, sia con soggetti che si possono muovere, come gli animali, i rami degli alberi o le nuvole. Ottimo!!! In questo caso cosa bisognerebbe fare? Vediamolo insieme.

Parto con il dire che non c’è una scelta più giusta; ma casomai c’è la scelta del fotografo che deciderà in precedenza cosa vorrà ottenere dalla sua immagine. Mi spiego meglio. Ci sono fotografi che per esempio prediligono l’ effetto scia delle nuvole e l’ effetto seta dell’ acqua; mentre altri fotografi apprezzano l’ idea di “congelare l’ istante” proprio così com’è. Questo per farti capire che entrambe le scelte sono valide poichè ognuna rispecchia i gusti personali del fotografo. Dalla serie a me piace così, a me piace pomì ………

Dove invece mi voglio soffermare è sul come poter realizzare entrambi gli scatti in modo tale che tu possa decidere in base alla situazione che ti si presenterà davanti, ciò a cui vorrai dare maggior risalto. In parole povere il protagonista della scena. Così facendo non ti troverai spiazzato/a e finalmente riuscirai a portare a casa degli scatti veramente da urlo.

  • Prima situazione: il tuo desiderio è quello di creare l’ effetto scia delle nuvole o l’ effetto seta dell’ acqua.
Cascate di Sarnano
Sempre l’ effetto seta sull’ acqua

Per creare questi scatti è indispensabile il cavalletto e in alcune situazioni anche i filtri ND. Avere questa attrezzatura ti permetterà di ottenere un tempo di scatto più lungo e di conseguenza riuscirai ad ottenere la scia delle nuvole (specialmente se si tratta di una giornata ventosa) o l ‘effetto seta dell’ acqua. Ma quanto deve essere lungo il tempo di scatto per riuscire ad ottenere una fotografia correttamente esposta?

Dipende. Quello che va a determinare la lunghezza del tempo di esposizione è la quantità di luce presente sulla scena. Scattare prima dell’ alba o dopo il tramonto, ovvero in quelle situazioni dove la luce è scarsa, è ciò che determina un tempo di scatto più lungo. Anche se avessi a disposizione i filtri ND, sarà sempre la luce a determinare il tempo di scatto più idoneo.

Per esempio nella foto che vedi sopra, dopo aver impostato il diaframma a F16 e gli ISO a 100, il tempo di scatto ottimale per ottenere l ‘effetto seta sull’ acqua è stato di 3 secondi; ma per questa situazione poteva bastare anche 1/4 o 1/8 di secondo per riuscire nell’ intento, anche perchè lo scorrere dell’ acqua era piuttosto veloce.

  • Seconda situazione: il tuo desiderio è quello di congelare l’ istante
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Qui ho utilizzato 1/200 come tempo di scatto

Sicuramente tra le due situazioni questa è di sicuro più semplice, sia in termini di attrezzatura; potrai infatti fare a meno dei filtri ND e in alcuni casi anche del cavalletto; sia in termini di praticità. Potrai infatti ottenere dei buoni scatti anche con un attrezzatura base e in alcuni situazioni anche con il cellulare, ma per il momento lasciamolo da parte. In questo caso un tempo di scatto più veloce è quello che sarà più idoneo.

E se in una situazione ho sia dei soggetti inanimati ma anche dei soggetti in movimento come mi dovrò comportare? In questo caso i tempi di scatto vanno decisi in base al soggetto a cui vorrai dare più importanza; ovvero il protagonista della scena.

Se deciderai per l’ effetto seta dell’ acqua o le scie delle nuvole allora la tua attenzione cadrà su un tempo di scatto più lungo; viceversa; se in un paesaggio pazzesco vorrai immortalare degli animali che stanno correndo, oppure una barca, allora in questo caso i tempi di scatto saranno più veloci. E se voglio entrambe le cose?

Barca sul mare
Prima la foto alla barca – poi la foto al cielo

Beh!!! Ma allora vuoi proprio il top dai tuoi scatti. Ottimo!!! In questo caso dovrai effettuare due fotografie ben distinte tra loro e poi le dovrai unire insieme attraverso gli appositi programmi di foto ritocco. Io sono affezionato a Photoshop, ma sono di parte. In questo caso dovrai procedere in questa maniera. Per prima cosa dovrai porre la tua attenzione sul soggetto in movimento. Quindi il primo scatto (vedi le due foto) sarà per la barca, altrimenti puoi dire addio al così detto “cogli l’ attimo”.

Altro esempio di 2 scatti in 1(prima la barca – poi il cielo)

Il secondo scatto invece sarà destinato alle nuvole cercando di ottenere il risultato sperato. Attraverso questo procedimento si possono ottenere degli effetti creativi davvero particolari e che vanno ben oltre il semplice prendi, inquadra e scatta.

Ma io voglio sapere il tempo di scatto che devo impostare per riuscire a “congelare” il movimento. Non so!!! 1/160? Oppure 1/400? E ancora 1/80 di secondo? Insomma quali mi consigli? Rullo di tamburi. Dipende dal soggetto che vorrai fotografare.

Un ciclista sarà diverso da una persona che cammina. Diciamo che in questi casi il tempo di scatto è determinato dalla velocità del soggetto che si intende fotografare. Ritornando alle due situazioni appena citate, potrei dire 1/80 – 1/100 di secondo per la persona che cammina e 1/800 – 1/1000 millesimo di secondo per il ciclista; ma sono tante le cose che bisogna tenere in considerazione e dirti con precisione va bene così oppure era meglio impostare ……….. Si fa davvero fatica insomma a consigliare lo scatto più idoneo. Bisognerebbe trovarsi nella situazione e poi decidere al momento.

Questo articolo infatti non nasce con l’ intento di dirti per filo e per segno cosa devi fare, ma bensì rappresenta un imput al ragionamento, così che tu possa migliorare la tua capacità decisionale di fronte a qualsiasi scena da fotografare.

Detto questo mi rendo conto che scrivere di fotografia non è affatto semplice ed è per questo motivo che reputo necessaria la pratica sul campo. Detta in parole semplici. Sbagliando si impara.

E vogliamo parlare del tempo di scatto di sicurezza

Tempi di scatto di sicurezza
Come impostare il giusto tempo di scatto

Di cosa si tratta? E come impostare il tempo di scatto di sicurezza? Parto con il dire che se hai una compatta o un cellulare potresti saltare anche questa parte, anche perchè per gestire i tempi di scatto si dovrà disporre dei comandi manuali o per meglio dire semi automatici.

Fatta questa premessa entriamo nel vivo dell’ argomento e cerchiamo di capire bene di cosa si tratta. Detta in parole molto semplici possiamo dire che il tempo di scatto di sicurezza è quell’ impostazione che ti permette di creare uno scatto ben riuscito evitando quel fastidioso micro mosso che serve solamente a rovinare le tue fotografie.

E come va impostato? Qui le case produttrici ci sono venute incontro con dei dati tecnici che sicuramente dovremmo sapere o perlomeno dargli un’ occhiata una volta ogni tanto. Ora!!! Bando alle ciance. Ecco qui di seguito riportati i dati tecnici che cambiano in base al tipo di sensore (APS-C o FULL FRAME) e in base al tipo di marca e focale utilizzata durante lo scatto. La formuletta è molto semplice. Ti basterà sapere che se hai una reflex con sensore APS-C di marca

  • Nikon, Sony, Minolta, Pentax dovrai moltiplicare la focale per 1,5;
  • Su macchine fotografiche Canon, dovrai moltiplicare la focale per 1,6;
  • Mentre su Sigma, la focale utilizzata per 1,7.

Ma ecco alcuni esempi che ti faranno capire ancora meglio:


Focale Nikon o altro da 55 mm; tempo di scatto 1/80 – 1/100 di secondo. Sempre focale Nikon però a 100 mm; tempo di scatto 1/160 di secondo; Focale Canon da 55 mm; tempo di scatto 1/100 di secondo. Sempre focale Canon però 100 mm; tempo di scatto 1/160 di secondo;
Focale Sigma da 55 mm; tempo di scatto 1/100 – 1/120 di secondo; la focale a 100 mm, tempo di scatto 1/200 di secondo

Mentre se invece disponi di una reflex con sensore FULL FRAME dovrai impostare un tempo di scatto pari al reciproco della focale utilizzata.

Ecco alcuni esempi pratici:

Su una focale da 55 mm; il tempo di scatto di sicurezza sarà di 1/60 di secondo; Se utilizzi una focale da 250mm, il tempo di scatto di sicurezza sarà di 1/250 di secondo e così via….. Maggiore sarà la focale utilizzata, più veloce sarà il tempo di scatto.

Ora dopo tutti questi numeri che volendo c’è li possiamo giocare anche al gioco del lotto, possiamo dire di essere arrivati sani e salvi alla fine. Un ultima cosa però. Se ti è piaciuto l’ articolo e ti fa piacere, magari condividilo sui tuoi canali social preferiti. Detto questo, ti auguro una buona giornata.

A presto

Francesco

Spero che questo articolo sia stato davvero utile. Se hai qualche domanda scrivimi pure qui sotto nei commenti e farò del mio meglio per risponderti il prima possibile.

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Se vuoi delle informazioni ancora più dettagliate potresti consultare questa sezione di Wikipedia



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