Come imparare a gestire il valore degli ISO nella fotografia

da | Nov 9, 2020

Di cosa si tratta? Come vanno impostati? Come imparare a gestire al meglio il valore degli ISO per riuscire ad ottenere delle ottime fotografie? Qui in questo articolo cercherò di spiegare a parole semplici di cosa si tratta in modo tale che anche tu possa ottenere una maggiore consapevolezza in merito all’ utilizzo di questo parametro.

Come imparare a gestire il valore degli ISO nella fotografia

Partiamo con il dire che gestire il valore degli ISO rientra all’interno di quel processo chiamato triade di scatto. Cosa significa tutto questo? Detta in parole semplici sta a significare che gli ISO fanno parte di quell’ insieme di impostazioni che il fotografo si trova a dover decidere prima ancora di scattare una fotografia.

Ma entriamo ancora di più in profondità e cerchiamo di spiegare ancora meglio. Ogni qual volta ci troviamo a scattare delle fotografie, a meno che non abbiamo optato per la modalità automatica o semi automatica, dobbiamo impostare quei parametri che andranno a determinare la buona riuscita o meno della nostra immagine. Ovvero; dobbiamo decidere:

Detto questo, si riesce già a percepire che una volta assimilati i concetti di base, il vantaggio sarà quello di avere una maggiore padronanza nel momento in cui ti ritroverai a decidere il tipo di impostazioni da mettere in atto. Quindi; sia che stai scattando in condizioni di luce scarsa o meno, con il cavalletto o senza, in esterna o in ambienti chiusi; oppure; soggetti in movimento o inanimati; per te non sarà più un problema se avrai ben capito dove andare ad agire.

Bene!!! In tutte queste situazioni riuscirai sicuramente a decidere in maniera molto più intuitiva ed immediata così da riuscire a portare a casa degli scatti da urlo.

Come gestire il valore degli ISO:partiamo dal principio

Se devo spiegare in gergo tecnico di cosa si tratta mi sento di dire che nella fotografia digitale gli ISO stanno ad indicare la sensibilità del sensore alla luce. Già da qui si riesce a percepire che più è elevato il valore degli ISO maggiore sarà la sensibilità alla luce.

Un dato di fatto è che rispetto al passato potrai godere di un vantaggio non indifferente. Oggi infatti, grazie alla tecnologia moderna, potrai con pochi e semplici passaggi mettere mano al valore degli ISO senza starti a scervellare più di tanto. Una volta però il procedimento era molto più lento e macchinoso.

Infatti il fotografo in era pre digitale, una volta inserito un rullino nella sua fotocamera, si ritrovava a dover scattare alla stessa sensibilità ISO per tutte le pose e questo di sicuro rappresentava un limite piuttosto frustrante. Se voleva ottenere esposizioni diverse doveva cambiare pellicola e questo oltre che una perdita di tempo rappresentava anche un costo aggiuntivo da sostenere. Cos’ altro posso dire? Un grazie doveroso a tutte quelle persone che hanno contribuito con il loro impegno a migliorare questo processo con pochi e semplici passaggi.

Alcuni esempi su come gestire al meglio il valore degli ISO

Qui di seguito ho pensato di buttare giù qualche esempio in modo tale da rendere questo mattone di roba un pò più semplice e intuitivo così che, una volta finito l’articolo, tu possa avere le idee molto più chiare di prima o perlomeno spero che sia così. Ma adesso partiamo subito con degli esempi pratici.

Come imparare a gestire il valore degli ISO nella fotografia
Esempio: ISO 1600 1/400 come tempo di scatto Diaframma F5.6
  • Fotografia sportiva all’aperto o in ambienti chiusi. Sci, ciclismo, calcio, tennis, pallavolo e in tutti quei sport dove l’intento è quello di congelare il movimento.
  • Criticità: difficoltà a congelare il movimento rapido del soggetto
  • Valore ISO tipo 800/1600 ti permetterà di utilizzare un tempo di scatto molto più veloce
  • Risultato: sarà una foto nitida e il soggetto ben a fuoco e senza “sbavature”
Come imparare a gestire il valore degli ISO nella fotografia
Esempio: ISO 800 1/200 come tempo di scatto Diaframma F2.8
  • Fotografia a mano libera. Compleanni, cerimonie, ritratti e in tutte quelle situazioni dove si è costretti a fotografare a mano libera e senza cavalletto
  • Criticità: le foto possono risultare sottoesposte e mosse
  • Valore ISO a 800/1600 ti permetterà di impostare il giusto tempo di scatto di sicurezza e ti garantirà una foto ben bilanciata
  • Risultato: sarà un immagine più nitida e non sottoesposta
Come imparare a gestire il valore degli ISO nella fotografia
Esempio: ISO 3200 25 sec. come tempo di scatto Diaframma F3.5
  • Fotografia notturna con cavalletto
  • Criticità: le foto possono risultare molto scure
  • Valore ISO 3200 ti permetterà di abbreviare il tempo di scatto e riuscirai ad evitare la scia luminosa delle stelle
  • Risultato: sarà una foto ben bilanciata

Come gestire gli ISO:parliamo del rumore digitale

Solo vantaggi per quanto riguarda il valore degli ISO? No, sarebbe stato troppo bello. Anche gli ISO hanno dei difetti, o meglio delle controindicazioni che ogni appassionato di fotografia dovrebbe sapere così da potersi regolare in base al risultato che vorrà ottenere. Ma andiamo per ordine. Quali sono queste controindicazioni degli ISO o meglio del valore alto degli ISO? Possiamo dire che un valore maggiore degli ISO corrisponde a

  • una perdita di qualità dell’ immagine in termini di rumore luminoso, ovvero una granulosità diffusa che determina una perdita dei dettagli sui particolari;
  • una perdita della resa complessiva dei colori dell’ immagine con il verificarsi di una serie di artefatti colorati (solitamente verde e magenta) che prendono il nome di rumore cromatico

Fatta questa premessa. Come ti dovrai comportare per ovviare a questo tipo di problema? A meno che, il risultato che vorrai ottenere è quello di una foto vintage, oppure “invecchiata”, dove l’effetto di granulosità ci potrebbe stare anche bene, nella stragrande maggioranza delle immagini che ti ritroverai a scattare sarebbe opportuno arrivare a un compromesso.

Cosa ti voglio dire e cosa significa tutto questo?

Una cosa molto semplice. Il valore degli ISO che dovrai impostare dovrà essere fatto in funzione del risultato che vorrai ottenere senza però andare ad intaccare la qualità dell’ immagine o perlomeno nel limite del possibile così da riuscire poi nella fase successiva di post produzione a recuperare quello che si è perso in precedenza.

Ora però c’è da fare una premessa. In molti dispositivi digitali il valore degli ISO può arrivare anche a 25600, come per esempio nella mia Canon 800D, ma ti posso garantire che non sono mai arrivato ad impostare un valore così alto per le mie fotografie. E allora come ci si dovrebbe comportare?

Una cosa molto pratica e utile potrebbe essere quella di effettuare un esperimento scattando una serie di fotografie anche a soggetti diversi, impostando però ogni volta un valore ISO differente così da avere una situazione molto più chiara di dove può arrivare a spingersi il tuo dispositivo. Per esempio io con la mia Canon 800D riesco ad ottenere degli ottimi risultati anche a 3200 ISO, ma sono quasi al limite. Vedendolo con i tuoi stessi occhi riuscirai sicuramente a capire meglio di cosa sto parlando. Insomma dopo la teoria ciò che ti farà migliorare sarà la pratica, quindi non mi rimane che augurarti buon lavoro.

ISO e post produzione

Prima di cestinare una foto che magari ha del potenziale, prova a vedere se si riesce a far qualcosa attraverso una buona post produzione. A volte può capitare di riuscire ad ottenere dei risultati davvero incredibili. Ora qui grazie ad un programma fantastico come photoshop, attraverso pochi e semplici passaggi, potrai vedere se ti sarà possibile mantenere l’immagine oppure no. In ogni modo anche se la tua scelta è stata quella di cestinare la fotografia almeno non potrai dire di non averci provato.

Ma ora andiamo a vedere più da vicino cosa possiamo fare per la nostra immagine. Ci tengo a precisare che quello che troverai scritto è il frutto di un mio personale procedimento, quindi non lo reputare assoluto, anzi quello che posso dirti è di sperimentare il più possibile e di trovare un modo di post produrre che ti rispecchi. Sai quante cose ho imparato da autodidatta applicandomi con costanza e dedizione ogni santo giorno!!! Bene!!! Ora però passiamo al procedimento.

Per prima cosa vado a duplicare il mio livello. Quindi sulla barra dei menù vado a cliccare su Livello>Duplica livello; così nel caso mi dovessi sbagliare torno indietro senza alcun tipo di problema. Una volta duplicato il livello, sempre sulla barra dei menù, questa volta mi porto su Filtro>Disturbo>Riduci disturbo e vado a mettere mano ai vari cursori che trovo all’interno del pannello.

Fatto questo poi mi porto in Camera Raw e vado a mettere mano al parametro della texture andando a diminuire leggermente il suo valore ( tipo -20 -25 in base al tipo di fotografia che ho sotto mano). Per ogni immagine però è diverso, quindi non mi rimane che dirti di provare e riprovare per affinare la tua tecnica.

Finish!!! Il procedimento è finito. Se ora vado ad ingrandire l’immagine al 100% si riuscirà chiaramente a notare la differenza rispetto a prima, con un notevole miglioramento sul rumore digitale. Ora però non mi rimane che salutarti. Detto questo ci vediamo alla prossima.

Ciao e a presto

Spero che questo articolo sia stato davvero utile. Se hai qualche domanda scrivimi pure qui sotto nei commenti e farò del mio meglio per risponderti il prima possibile.

Per questo articolo mi sono servito di alcune immagini prese dal sito pixabay.

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2 Commenti

  1. Vicky

    Grazie davvero per le informazioni che condividi con noi! Sono alle primissime armi e ho bisogno di leggere qualcosa di chiaro a schematico.

    Rispondi
    • francesco zagaglia

      Sono davvero felice di questo. Quando scrivo qualcosa cerco sempre di essere il più preciso possibile cercando però di mantenere la semplicità. Grazie ancora e a presto.

      Rispondi

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